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Illusioni alimentari
A tutti noi vengono in mente molti prodotti
celebrati in televisione che fanno promesse di questo tipo, spinte al
limite di essere palesemente inverosimili, almeno per un chimico, per
non parlare di un nutrizionista. Ovviamente i consumatori dovrebbero
essere più avvertiti. Ma anche questa è una pretesa da illusi, se si
pensa che un giudice americano ha condannato la Ferrero "per aver impropriamente suggerito che la Nutella è più salutare (healthier) di quanto lo sia effettivamente". Sul sito del Fatto alimentare la notizia è data in questi termini: "La
sentenza è l’ultimo atto di una battaglia iniziata nel febbraio del
2011 da Athena Hohenberg, una mamma di San Diego che al tempo dichiarò
di aver deciso di dare da mangiare alla figlia di 4 anni la crema al
cioccolato dopo aver visto in tv la pubblicità incriminata. La donna ha
rilevato che nello spot la Nutella era presentata come un prodotto
nutriente adatto a una colazione equilibrata e sana per i bambini.
Quando la mamma ha scoperto che due cucchiai di Nutella contenevano
circa 200 calorie, di cui la metà era composta da grassi, si è
arrabbiata e ha avviato la contestazione". Detta in questi termini la notizia è buffa
perché sulle etichette della Nutella venduta negli Stati Uniti è
scritto in evidenza esattamente questo: "Quantità per porzione. Calorie 200. Calorie da grassi 100". In fin dei conti il giudice americano ha sentenziato che leggere una etichetta è una ‘scoperta’! L.C.
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