L'alambicco
n°7 - Novembre 2011
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La chimica e l'Unità d'Italia. Una mostra a Torino dall'11 novembre 2011 all'8 gennaio 2012
I chimici italiani dell’Ottocento hanno avuto a che fare con
il processo di unificazione della nostra nazione? Quali rapporti avevano con i
loro colleghi europei? Hanno portato un contributo alla trasformazione della
giovane nazione in uno stato e una società moderni? Questi alcuni degli
interrogativi presi in esame nella mostra curata dall’Astut, Archivio
Scientifico e Tecnologico dell’Università di Torino, in collaborazione con il
Museo di Chimica del Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell’Università
di Genova. L’evento si svolge a Torino, nell’ambito delle manifestazioni
dell’Anno Internazionale della Chimica, presso il Museo Regionale di Scienze
Naturali di Via Giolitti 36 dall’11 novembre 2011 all’8 gennaio 2012. Con l’ausilio
di immagini, documenti, filmati e soprattutto strumenti i visitatori verranno
guidati in un viaggio che segue tre percorsi. Nel primo si illustra il cammino
che, partendo dalle intuizioni di Amedeo Avogadro (1776-1856), sostenute e
approfondite da Stanislao Cannizzaro (1826-1910) e ribadite con forza a
Karlsruhe nel 1860 al primo congresso mondiale dei chimici, portò alla definizione
della teoria atomica e molecolare. Questa fu la base utilizzata da Dmitrij
Mendeleev (1834-1907) per elaborare la tavola periodica, il formidabile strumento
per l’organizzazione del sapere chimico pubblicata nel 1871. Ampio spazio è
dato alla personalità di Stanislao Cannizzaro, scienziato e patriota siciliano,
che si distinse non solo come chimico e docente ma anche per il suo impegno
civile e sociale.
Il terzo
percorso illustra il ruolo avuto dalla chimica nella promozione della salute: proprio
verso la fine del XIX secolo si misero a punto tecniche per la diagnosi di
patologie, vie di sintesi per la produzione di farmaci, detergenti,
disinfettanti e tanti altri prodotti e nacquero i primi sistemi per il
controllo dell’ambiente, diventato necessario in seguito allo sviluppo
industriale. Nel 1886 furono istituiti i Laboratori delle Gabelle, destinati a controllare
le importazioni e le derrate alimentari, i farmaci e altri beni utilizzati
dalla popolazione. Nel 1888 un gruppo di riformatori, politici e scienziati,
riuscì a far approvare una legge sanitaria con un profondo valore sociale:
vennero istituiti gli Uffici di Igiene Provinciali e i Laboratori Municipali, con
il fine di migliorare le condizioni igienico-sanitarie in cui vivevano i cittadini.
Mara Fausone
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